{"id":9577,"date":"2017-06-14T15:34:21","date_gmt":"2017-06-14T15:34:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=9577"},"modified":"2017-06-29T14:09:28","modified_gmt":"2017-06-29T14:09:28","slug":"thomas-girst-monaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/thomas-girst-monaco\/","title":{"rendered":"Thomas Girst, Monaco"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Questa settimana #slowwords seziona le pi\u00f9 profonde ragioni che portano un autore a scrivere e a leggere \u2013 e ad essere un cittadino attivo.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019autore con cui conversiamo questa settimana \u00e8 stato un giornalista ed \u00e8 l\u2019attuale direttore del programma di Cultural Engagement di una grande azienda automobilistica tedesca, BMW: parliamo di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Thomas_Girst\">Thomas Girst<\/a> che \u00e8 stato anche recentemente premiato come European Manager of the Year. <\/em><\/p>\n<p><em>Oltre a raccontarci di cosa si occupa come manager \u2013 sono compiti molto speciali, come leggerete \u2013 ci racconta senza filtri dei grandi partner della sua vita, le parole e la letteratura. Proprio da dove tutto inizi\u00f2.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci piace molto fare questo tipo di conversazioni. Se a voi invece piace incontrare Thomas dal vivo (a parte conoscerlo attraverso i suoi libri), potrete trovarlo al lavoro in questi giorni mentre presenta gli ultimi artisti premiati da BMW nei suoi vari programmi ad Art Basel (Basilea, Svizzera).<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>La tua storia in poche righe \u2013 ci piacerebbe capire quali erano i tuoi sogni da bambino e da dove tutto \u00e8 nato<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una delle mie caratteristiche, la curiosit\u00e0, viene da una circostanza che definirei di oppressione positiva.<\/p>\n<p>La mia famiglia non era interessata alla cultura e alle arti, semplicemente perch\u00e9 veniva dalla generazione del dopoguerra tedesco e cercava di trovare una posizione professionale partendo da zero come potrete immaginare. Non c\u2019era allora il tempo per queste cose e neanche l\u2019ambizione, erano di certo interessati ma non potevano coltivare l\u2019arte e la cultura.<\/p>\n<p>All\u2019inizio ero pi\u00f9 dentro la cultura e meno nelle arti.<\/p>\n<p>Devo tutto il mio interesse all\u2019arte a mia nonna (di Colonia). A casa sua trovai alcuni libri sull\u2019artista surrealista Salvador Dal\u00ec che mi ha aperto gli occhi e da allora lessi qualsiasi libro sull\u2019argomento che trovavo a tiro.<\/p>\n<p>Ricordo che viaggiai persino sulle sue tracce, a quel tempo era ancora vivo. Andai persino a sedermi sulla spiaggia dove c\u2019era la sua casa (<em>a<\/em> <em>Cadaques, nella baia di Port Lligat<\/em><strong>)<\/strong>, presi anche una piccolo mattonella caduta dal suo muro per portare qualcosa con me in ricordo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quel profondo interesse in questi mondi \u2013 l\u2019arte e la letteratura \u2013 non mi ha mai abbandonato.<\/p>\n<p>Avevo 15 anni quando ho letto <em>Alla Ricerca del tempo perduto <\/em>di Marcel Proust, a quei tempi mentre i miei amici erano alla piscina pubblica cercando di attrarre l\u2019attenzione delle ragazze io stavo a casa a leggere. Ero semplicemente diverso, nella piccola cittadina tedesca dove sono nato non erano tanti a condividere la mia stessa passione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non ho mai pensato di fare qualcosa di differente dalla cultura o dalle arti per cui \u00e8 stato assai naturale iscrivermi a letteratura e storia dell\u2019arte all\u2019universit\u00e0. Sono molto fortunato ad avere il lavoro che ho perch\u00e9 accanto ai miei interessi gemelli posso lavorare nel mondo dell\u2019opera, dell\u2019architettura, della musica contemporanea (<em>essendo il capo del Cultural Engagement di BMW, Thomas dirige mastodontici programmi che l\u2019azienda automobilistica ha per finanziare cultura, arte e non solo, anche musica, architettura e tutte le altre discipline in cui sono coinvolti come partner di istituzioni internazionali, da musei a teatri a fiere d\u2019arte e festival<\/em>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pensai, agli inizi di questa attivit\u00e0, che essere capace di costruire qualcosa in aree cos\u00ec diverse fosse un grande dono. Ho sempre portato con me quella grande curiosit\u00e0 che mi caratterizza, ma quando diventi responsabile di tutti questi campi, significa occuparsi e presenziare ad opere, significa vedere come nasce una nuova composizione, ma anche lavorare al fianco di grandi architetti, per citartene solo alcuni COOP HIMMELB(L)AU e Zaha Hadid\u2026. Insomma, il coinvolgimento \u00e8 assoluto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Prima di lavorare per BMW ti sei dedicato alla letteratura (con l\u2019antologia di poesia e arte <\/em><em>&#8216;Die Aussenseite des Elementes&#8217;). Ci racconti di pi\u00f9?<\/em><\/p>\n<p><em>Scrivi ed editi molte pubblicazioni, a parte aver lavorato a lungo come giornalista: adesso quale forma di scrittura preferisci a parte articoli e saggi?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Sin da ragazzo, ho sempre creduto all\u2019autonomia, a fare le cose da solo. E sin dall\u2019inizio mi sono considerato un autore.<\/p>\n<p>Avevo solo 19 anni quando ho fondato il giornale letterario di cui parli che \u00e8 durato 11 numeri: organizzavamo anche tanti reading ed avevamo ottime recensioni da tutti i giornali tedeschi. E\u2019 stato fantastico riuscire a fare questa pubblicazione senza un editore, senza pubblicit\u00e0 e con un layout davvero curato.<\/p>\n<p>Spesso abbiamo pubblicato poeti e scrittori inediti, si trattava di autori molto giovani che oggi vediamo pubblicati da grandi editori quindi si pu\u00f2 dire che avevamo avuto davvero un buon occhio a scovare i futuri talenti!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci ho messo un sacco prima di scrivere i miei libri perch\u00e9 lavoravo anche come giornalista. Quando arrivi al momento di fondere i tuoi pensieri in parole, ti tuffi in qualcosa di molto pi\u00f9 profondo della tua attivit\u00e0 scrittoria quotidiana. C\u2019\u00e8 un\u2019attivit\u00e0 intellettuale pi\u00f9 gravosa di qualsiasi pezzo o recensione l\u00ec dietro.<\/p>\n<p>Ho sempre osservato il mondo con un profondo senso di meraviglia, di curiosit\u00e0 e con l\u2019urgenza e l\u2019ambizione di tradurlo in parole, talvolta ti aiuta a documentare le tue ossessioni anche!<\/p>\n<p>Quando ho finito la mia tesi di dottorato, ho potuto finalmente mettere in parole la mia ossessione e da l\u00ec ho capito che avrei potuto iniziare a scrivere interi libri e quindi ho iniziato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho sempre avuto una grande attrazione \u2013 la mia pi\u00f9 grande \u2013 per il lavoro di Marcel Duchamp. Ho visto il suo lavoro a 16 anni ed \u00e8 stato solo ai miei 30 che ho potuto scriverne \u2013 un lunghissimo tempo di incubazione che credo sia molto importante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se sei una persona fortunata su questa terra, hai 70 anni di piena coscienza, diciamo dai 50 agli 85 magari. Sta al tuo impegno per tirarne fuori il meglio possibile dal tuo tempo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 cos\u00ec tanto da vedere e da esplorare: la mia vita ha un mantra, che posso basare su \u2018sia sia\u2019 invece che su \u2018o o\u2019. L\u2019energia porta pi\u00f9 energia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se non sei gravemente malato, se non sei colpito dalla perdita di una persona cara e se hai abbastanza da mangiare non hai scuse: sei obbligato, hai la responsabilit\u00e0 di cercare sempre di andare ai confini di te stesso. Ho trovato questo carattere in molte delle grandi personalit\u00e0 che hanno fatto grandi cose su questa terra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 che con questo voglio dire che io abbia fatto grandi cose. Io mi sento piuttosto un missionario. Non mi considero al pari di Duchamp ma se posso generare interesse, diciamo, in 500 persone a prendere un libro su di lui o a vedere le sue opere, penso di aver raggiunto uno scopo e di aver dato un piccolo contributo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per rispondere alla tua domanda, adesso ho due libri allo stadio finale delle trattative con gli editori ma il libro che continuo a rimandare (e che veramente vorrei scrivere) \u00e8 un romanzo.<\/p>\n<p>Accumulo note sin dai miei 14 anni, ora ne ho dieci chili e dovrebbero finire tutte in un libro\u2026<\/p>\n<p>Dovrei avere il coraggio, magari prendendomi un po\u2019 di tempo dal lavoro e magari andando nel Sud della Francia a fare solo questo con tutte quelle note. Posso scrivere i libri che scrivo ora la sera dopo il lavoro, ma con il romanzo sarebbe impossibile. E poi \u00e8 anche impossibile da coordinare con la famiglia, ho tre figli giovani (due maschi di 13 e 11 anni, una bimba di 5) e mia moglie anche lavora tanto, \u00e8 professore di grafica. So che tutto questo ti pu\u00f2 sembrare troppo, ma adoro vivere cos\u00ec e sentire la pressione su di me!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Adesso con Marcel Duchamp faccio molti convegni e sento di poter scrivere ancora un paio di libri su di lui. Quando avr\u00f2 70\/80 anni, magari mi piacerebbe avere il coraggio di scrivere un altro libro su un altro Marcel (<em>Proust<\/em>). Sto leggendo adesso per la seconda volta i suoi scritti, magari li legger\u00f2 una terza e poi avr\u00f2 abbastanza per iniziare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Tu come lettore: in che modi, in che posti e con che bisogni? Il libro e la musica con te adesso?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Leggo libri come oggetti fisici, sono cresciuto considerandoli a mo\u2019 di amici o di maestri. Non \u00e8 che con questo voglio dirti che avessi una vita solitaria: voglio dire che la mia era pi\u00f9 ricca, oltre a fratelli ed amici avevo anche Proust e Duchamp. E loro son l\u00ec per te per sempre, il tuo personale esercito che ti protegger\u00e0 per sempre. Perch\u00e9 non imparare proprio dalle persone pi\u00f9 favolose di questo pianeta?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/tag\/charles-baudelaire\/\">Charles Baudelaire<\/a>, il grande poeta francese, diceva che le persone comunicano attraverso i secoli come fari sulle coste di notte. Lo trovo meraviglioso, perch\u00e9 ogni persona pu\u00f2 essere l\u00ec &#8211; in piedi &#8211; sulla costa dei giganti.<\/p>\n<p>Puoi leggere <em>Ars Amatoria <\/em>e sapere tutto sul pi\u00f9 intricato dei giochi, quello tra l\u2019uomo e la donna\u2026una libreria ed un libro sono vulcani di scoperta, di un potenziale tremendo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Adesso leggo di notte perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico momento che ho, devo leggere qualcosa prima di addormentarmi. Mi piace molto anche leggere nei voli lunghi. E adoro leggere alle altre persone, trovo straordinario il fatto di leggere un libro insieme. Per esempio, leggi alla tua partner una parte di libro e di converso lei a te. E\u2019 qualcosa che si tramuta in un legame istantaneo, portandoti insieme in altri universi. In questo modo, solo di recente, ad esempio ho scoperto Murakami\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>E la musica con te adesso? La musica che ti piace?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Beh, quando parliamo di musica penso che qualcuno, forse Susan Sontag, abbia detto che la civilt\u00e0 occidentale sia il cancro del pianeta. E\u2019 vero: se pensi all\u2019orribile carneficina, agli altri luoghi\u2026specialmente se vieni da un background tedesco\u2026Tuttavia c\u2019\u00e8 qualcosa che esiste negli uomini stessi, la prova che Dio o altre divinit\u00e0 esistano su questo pianeta \u00e8 per esempio Johan Sebastian Bach, non puoi ascoltarlo mentre stai leggendo, richiede cos\u00ec tanto che puoi solo ascoltarlo. Dopo, l\u2019esperienza sar\u00e0 sublime.<\/p>\n<p>Da poco mi piace anche una rock band indipendente austriaca, si chiamano Wanda, grandi! E mi piace molto un duo australiano, fratello e sorella, Angus e Julia Stone. Grande chitarra, grandi voci, \u00e8 proprio il tipo di cose che mi piace ascoltare quando guido.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>BMW si prende cura di arte moderna e contemporanea, di musica (specialmente jazz) e di architettura tutte le volte privilegiando relazioni a lungo termine in cui i 101 anni di storia dell\u2019azienda si mettono a fianco delle iniziative supportate cos\u00ec come dei musei o delle istituzioni che le progettano (quando non sono direttamente un\u2019idea di BMW). E tu dirigi tutto questo.<\/em><\/p>\n<p><em>Da dove, e quando, nascono le idee? E\u2019 pi\u00f9 la storia \u2013 la pi\u00f9 ricca e forse la pi\u00f9 prolifica se paragonata ad altre aziende di settore \u2013 del brand a ispirarti o pi\u00f9 la direzione che prende il marketing ed il design?<\/em><\/p>\n<p>Penso siano entrambe \u2013 ogni futuro ha bisogno di un passato.<\/p>\n<p>Sono molto orgoglioso che in quest\u2019azienda ci sia sempre stato un grande impegno nella cultura. Se guardi solo all\u2019arte, c\u2019era gi\u00e0 40 anni prima che io avessi iniziato: qui si tratta di un\u2019eredit\u00e0 e di una traiettoria che dobbiamo onorare, e di cui dobbiamo essere responsabili.<\/p>\n<p>L\u2019attitudine, il modo in cui posizioni il tuo marchio \u00e8 qualcosa da fare con cura, con un senso di durata, di scopo che puoi solo derivare da ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto prima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vedi, ogni volta che s\u2019inizia un lavoro in qualsiasi campo si dovrebbe sempre indagare su chi c\u2019era prima e come veniva fatto. Quando ho iniziato qui, non avevo alcuna connessione con le auto. Chiesi di lavorare in una fabbrica per tre settimane perch\u00e9 avevo bisogno di stabilirla, quella connessione. Furono molto gentili a lasciarmelo fare. Guardare al futuro \u00e8 importante, devi evitare di stagnare, devi sempre stare sveglio e sull\u2019attenti dato che provochi un impatto enorme quando agisci e poi qui hai 20.000 persone che lavorano. Certo, abbiamo il tempo di respirare, ma la competizione \u00e8 assai agguerrita e ogni cosa deve avere il suo preciso passo. Posso solo dire di essere estremamente felice di prendere una piccolissima parte nella posizione del marchio attraverso la cultura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco, \u00e8 per questo che non usiamo mai la parola \u2018sponsor\u2019 che porta con s\u00e9 una transazione, solo uno scambio monetario \u2013 chiunque, qualunque marchio pu\u00f2 diventare sponsor.<\/p>\n<p>Noi preferiamo essere partner, co-iniziatori, collaboratori: per noi si tratta pi\u00f9 di un\u2019interazione che di una transazione \u2013 e deve essere una relazione a lungo termine. Da parte nostra, mettiamo sul tavolo un network di relazioni, il know-how che aiuta gli artisti. Non interferiamo mai con la libert\u00e0 culturale degli artisti e delle istituzioni con cui collaboriamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eravamo a Pechino un paio di settimane fa \u2013 per la prima mondiale della <a href=\"http:\/\/www.artcar.bmwgroup.com\/en\/art-car\/\">BMW art car<\/a> disegnata dall\u2019artista cinese Cao Fei (si trattava di un viaggio per la stampa, quindi abbiamo ideato un programma di visite). Siamo stati all\u2019Ullens Center of Contemporary art, uno dei luoghi pi\u00f9 fecondi nel campo che lavora su scala globale grazie al suo saggio direttore, Philip Tinari: \u00e8 il pi\u00f9 attivo sulla scena a supportare artisti contemporanei cinesi anche con magazine e attraverso migliaia di mostre.<\/p>\n<p>Proprio alla mostra che c\u2019era in quei giorni, <em>New Normal Art<\/em>, c\u2019era un artista, Max Hooper Schneider, che \u00e8 stato anche nominato nella giuria che istituiamo per premiare il prossimo artista del <a href=\"http:\/\/bmw-art-journey.com\/artists\">BMW Art Journey<\/a> (<em>un\u2019iniziativa in partner con Art Basel, per cui c\u2019\u00e8 una giuria indipendente che BMW istituisce per selezionare l\u2019artista da premiare<\/em>).<\/p>\n<p>Vedere quel nome in mostra mi ha reso assai orgoglioso perch\u00e9 significa che quello che facciamo per gli artisti va nel verso giusto (nessun curatore promuoverebbe artisti in cui non crede!) e questo non pu\u00f2 essere ottenuto da una sponsorizzazione, viene solo dal networking.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Organizziamo anche il BMW Jazz Festival a Monaco e siamo partner con lo Shangai Jazz Festival.<\/p>\n<p>Il musicista vincitore in Germania viaggia in Asia e viceversa. Queste cose piccole piccole non hanno niente a che vedere con i contratti che abbiamo con gli artisti o con le istituzioni: vengono nel flusso delle cose, in un modo che mi rende felice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa ti da la tua citt\u00e0, Monaco e viceversa, in una misura molto \u2018personale\u2019 quella del cittadino \u2013 anche se certo tu viaggi abbastanza?<\/em><\/p>\n<p>Non mi piace quando viaggi e ti domandano \u2018dove sei basato\u2019. L\u2019intera domanda, essere \u2018basati\u2019 da qualche parte, fa apparire che tu sei acquartierato sulla luna o in una colonia laggi\u00f9 oppure su Marte.<\/p>\n<p>Certo io vivo da qualche parte, ma non sono basato da nessuna parte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Monaco \u00e8 una citt\u00e0 culturalmente molto viva, mi da cos\u00ec tanto piacere e non potrei vivere in un posto che non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>La cultura \u00e8 come una fortezza per me, in ogni direzione: da ovest a est, dal nord al sud.<\/p>\n<p>Ho bisogno di cultura attorno a me. Anche se sono a letto a leggere, sapere che in quel preciso momento attorno a me c\u2019\u00e8 un\u2019opera a teatro e a solo tre chilometri un reading nello stesso momento e che migliaia di persone stanno andando l\u00ec mi rende felice. Perch\u00e9 spazza via quelle cose orribili che ti circondano in questo mondo e che ti si appendono addosso.<\/p>\n<p>La tristezza \u00e8 sempre in espansione: occorre proteggersi con la bellezza per la propria sanit\u00e0 e per trovare un senso in tutto questo.<\/p>\n<p>Monaco mi piace assai anche nella scala, minore se comparata alle scale asiatiche di oggi. E ha un incredibile numero di grandi istituzioni, inoltre \u00e8 sicura \u2013 non potrei immaginare un posto migliore per far crescere i miei figli. Sono fiero della mia citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato, sin qui, dalla vita?<\/em><\/p>\n<p>Non sono cos\u00ec vecchio da poter esprimere, diciamo cos\u00ec, una formula. Ma uso qualcosa che ha detto Kafka (non riesco a tradurlo proprio perfettamente ma provo): tu crei il tuo percorso attraverso la vita, non ve ne \u00e8 uno gi\u00e0 disegnato. E\u2019 qualcosa che tagli da solo attraverso la foresta attraverso l\u2019erba e attraverso tutto quello che ti sta intorno. E\u2019 una battaglia senza fine.<\/p>\n<p>La tua ricerca del s\u00e9 \u00e8 continua anche perch\u00e9 tu stesso cambi nel tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Amare ed essere amati \u00e8 la ragione per essere su questo pianeta. Non dovresti mai fare del male intenzionalmente a nessuno.<\/p>\n<p>Uno dei miei principi guida \u00e8 \u2018uccidere di gentilezza\u2019 e di non fare cose miserabili per gli altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 qualcosa che anche Jeff Koons una volta ha detto: ogni persona che viene al mondo \u00e8 gi\u00e0 un vincitore perch\u00e9 ha gi\u00e0 fatto una competizione tra migliaia di \u2018s\u00e9\u2019 per quell\u2019uovo ed \u00e8 il risultato di quel processo. Questa di sicuro \u00e8 la competizione pi\u00f9 dura che ognuno di noi fa e che non incontrer\u00e0 in seguito mai pi\u00f9: quindi siamo tutti vincitori e dobbiamo fare il meglio possibile nella nostra vita \u2013 certo, lo dico di nuovo, se non siamo ammalati e se abbiamo abbastanza da mangiare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accanto al fatto che non dobbiamo aspettare che qualcuno disegni il percorso per noi, non dobbiamo neanche arrenderci mai. Dobbiamo essere ben piantati su di noi, consci del nostro equilibrio proprio per iniziare a significare qualcosa per qualcun altro senza essere troppo pesanti per chi ci sta vicino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla fine, la persona pi\u00f9 vicina a noi \u00e8 sempre noi stessi.<\/p>\n<p>Una volta Duchamp ha detto \u2018molto di quello che ho fatto \u00e8 stato un gioco tra me stesso e io\u2019, trovo questo incredibilmente meraviglioso.<\/p>\n<p>Dobbiamo avere sempre cura di noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Questa settimana #slowwords seziona le pi\u00f9 profonde ragioni che portano un autore a scrivere e a leggere \u2013 e &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/thomas-girst-monaco\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9580,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[6547,3430,6541,153,6537,6543,6536,6539,3008,832,6840,2657,6533,6534,1513,5332,4416,1034,6538,6535],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9577"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9577"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9577\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9679,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9577\/revisions\/9679"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9580"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}