{"id":9722,"date":"2017-06-29T14:07:05","date_gmt":"2017-06-29T14:07:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=9722"},"modified":"2017-09-14T09:10:01","modified_gmt":"2017-09-14T09:10:01","slug":"jonida-prifti-orizajroma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/jonida-prifti-orizajroma\/","title":{"rendered":"jonida prifti, Orizaj\/Roma"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La tua storia in poche righe ma proprio da dove comincia<\/em><\/p>\n<p>La mia storia comincia il 6 giugno del 1982, quando sono nata. Vengo da un piccolo paesino di campagna dal nome Orizaj, ubicato vicino alla citt\u00e0 antica Berat, nel centro sud dell\u2019Albania. A quanto dicono i miei genitori sono stata muta fino all\u2019et\u00e0 di tre anni e quando ho cominciato a parlare ero veloce e abbastanza precisa, penso per recuperare il tempo perduto. Non ho iniziato la prima elementare come tutti gli altri bambini perch\u00e9 sono caduta dal fico e mi sono fratturata la gamba perci\u00f2 ho incominciato al secondo semestre. E\u2019 stata mia madre a insegnarmi l\u2019abecedario quindi devo a lei la passione per la parola, anche se lei in realt\u00e0 era un atleta, quindi di poche parole e molto concreta.<\/p>\n<p>In generale la mia infanzia \u00e8 stata felice perch\u00e9 giocavo con il fango, inventando giochi originali come creare dei gomitoli di fango per poi lanciarli con forza estrema sulla terra. Ricordo i miei piedi sempre scalzi con strisce rosse perch\u00e9 correvo nei campi di grano appena arati. Con mia sorella Dafina, di quattro anni pi\u00f9 grande, giocavamo molto e in quei giochi lei si faceva chiamare Shpresa (dall\u2019alb. Speranza) e a me mi chiamava Koka (dall\u2019alb.Testa), sembra strano ma aveva una sua logica. Dafina (che compare con una lirica in francese nel mio ultimo libro, <em>rivestrane<\/em>) mi ha iniziata alla poesia: lei si \u00e8 dedicata prima di me al corpo a corpo con le parole, in particolare alle lingue e alla traduzione (dal francese) e ora si dedica all\u2019interpretariato.<\/p>\n<p>Mi piaceva molto giocare anche con i maschietti ma la mia compagna preferita era mia cugina Juliana. Con lei facevamo un sacco di gare come per esempio i cento metri ma lei vinceva sempre. Ricordo di aver vinto una volta sola e l\u2019adrenalina di quella vittoria mi ha fatto paura. Mio padre spesso mi domandava: \u201cChi \u00e8 la mezzaluna di pap\u00e0?\u201d ed io rispondevo \u201cIo!\u201d. Non dimenticher\u00f2 mai la mia migliore amica Lola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Scrivere per te \u00e8 soprattutto in funzione della forma canzone, insomma di un&#8217;oralit\u00e0 spinta. Da dove nasce, dove t\u2019ispiri, come hai cominciato?<\/em><\/p>\n<p>Scrivere per me non \u00e8 in funzione della forma canzone, scrivere \u00e8 un flusso senza approdo. Cerco la musica nel ritmo che ha la parola, allo svisceramento di essa. Sin da quando ero piccola cantavo da sola, versi inventati l\u00ec per l\u00ec, anche di notte mentre mia sorella dormiva e ricordo che mi sgridava e allora io abbassavo pian piano la voce fino a sussurrare. Mi attraevano tutti i cambiamenti vocali, ne ero completamente preda. A scrivere per\u00f2 ho cominciato all\u2019et\u00e0 di quindici anni. In quel periodo in Albania c\u2019era la guerra civile e mia madre era emigrata in Italia perci\u00f2 scrivere era un modo per espatriare dalla realt\u00e0. Partecipai inviando una mia poesia in un programma radiofonico e vinsi il secondo posto. Il premio consisteva nella lettura della poesia in radio dal conduttore e in regalo due pacchi di caff\u00e8 dal nome \u201cLori kafe\u201d che non ho mai ritirato perch\u00e9 c\u2019era la guerra e non si poteva andare da nessuna parte, persino le scuole erano chiuse. La poesia infatti parlava della guerra. Quando il conduttore la lesse in diretta ero cos\u00ec felice che avrei voluto condividere con qualcuno quella sensazione ma in quel momento ero sola sia fisicamente che emotivamente. Purtroppo il mio primo quaderno di poesie con la copertina rossa non esiste pi\u00f9 perch\u00e9 alla mia casa hanno dato fuoco ma per fortuna noi eravamo gi\u00e0 in Italia. La casa ha resistito ed \u00e8 ancora un punto fisso per me, quando vado in Albania.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Hai una doppia vita artistica, anche quella di musicista: il tuo pubblico ideale?<\/em><\/p>\n<p>Pi\u00f9 che doppia direi quadrupla e forse di pi\u00f9 (<em>ride<\/em>) perch\u00e9 oltre il progetto di poesia sonora che ho con il musicista Stefano Di Trapani dal nome \u201cAcchiappashpirt\u201d, al duo di musica pop serbo-albanese \u201cOpa Opa\u201d con la musicista Iva Stanisic, alla band di pop sperimentale teatrale estraniante \u201cShesh\u201d (per ora purtroppo in pausa) e al duo di poesia sonora onirica con la musicista Andrea Noce dal nome J A.<\/p>\n<p>Infine ma non per ultimo, un duo performativo\/dadaista poetico dove lavoro insieme con l&#8217;artista araba Lulu Shamiyaa, Alfabeti Barbarici: ci ispiriamo all&#8217;incontro-scontro delle due lingue arabo ed albanese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In tutti questi progetti il mio ruolo \u00e8 quello della cantante e autrice dei testi, tranne in Opa Opa e J A dove i testi sono creati insieme. Il mio pubblico ideale \u00e8 quello degli operai, dei guardiani ma in realt\u00e0 nemmeno lo voglio definire un pubblico ideale. Il pubblico potrebbe essere anche una piazza vuota che la voce pu\u00f2 riempire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Te come lettrice: i luoghi, le scelte, i bisogni<\/em><\/p>\n<p>Cerco di soddisfare i miei bisogni nel momento in cui compaiono. Essendo un po\u2019 umorale, cambio spesso stati d\u2019animo che passano dalle attrazioni strambe a quelle pi\u00f9 pop. Mi piace molto leggere la poetessa Patrizia Vicinelli (mi sono anche laureata su di lei), Giovanna Marmo, Antonella Bukovaz. Loro riescono a portarmi in luoghi surreali, dove le assenze sono indispensabili per sentirsi vivi. Mi piace esplorare i luoghi, non per forza devono essere nuovi. Nei luoghi che scelgo trovo sempre un particolare che mi astrae e gli fa cambiare forma. Dove vivo ora rispecchia il mio sentire straniero e nello stesso istante mi fa sentire a casa. Questo luogo si chiama \u201cTorpignattara\u201d, ma i romani lo chiamano \u201cBangla town\u201d ma in realt\u00e0 \u00e8 sovrappopolato da persone di diverse nazionalit\u00e0 come cinesi, africani, brasiliani, marocchini, e ovviamente bangladesi. Ogni giorno mi sembra di vedere sempre facce diverse, un continuo cambiamento. Un altro particolare di questo luogo \u00e8 che la gente che lo abita \u00e8 super <em>smart<\/em>, ti capisce al volo, ti legge nel pensiero, \u00e8 presente a questa realt\u00e0.<\/p>\n<p>Da quando sono emigrata a Roma, ormai sedici anni fa, ho cambiato molti quartieri &#8211; dal centro alla periferia &#8211; ma la particolare bellezza di questa citt\u00e0 \u00e8 che a distanza di pochi metri si scoprono mondi molto diversi e ci si sente in viaggio tutti i giorni. Quindi s\u00ec, per ora ho scelto questo luogo perch\u00e9 soddisfa i miei bisogni ma domani chiss\u00e0 che umore avr\u00f2.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un talento che hai uno che ti manca<\/em><\/p>\n<p>Come talento presente direi la scrittura. Come talento mancato direi l\u2019avvocatura anche se ce ne sono tanti altri mancanti eh (<em>ride<\/em>) tipo sono una frana in matematica anche se mio padre \u00e8 un matematico ma con me ha fallito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa ami mangiare (e cucinare) e i tuoi drink preferiti?<\/em><\/p>\n<p>Mangio tutto! Non ho problemi d\u2019intolleranze (<em>ride<\/em>). Se devo fare una scelta mi piace molto la verdura in tutte le sue variazioni. C\u2019\u00e8 un piatto albanese che si fa con le verdure e gli ortaggi e si chiama \u201cTurli\u201d ed \u00e8 buonissimo. Oppure le melanzane e i peperoni ripieni con il riso, o la foglia di vite sempre ripiena con il riso. La cucina italiana la trovo la migliore al mondo perch\u00e9 \u00e8 aperta a tutte le possibilit\u00e0 e ha mille variazioni. Il mio drink preferito non c\u2019\u00e8 l\u2019ho nel senso che<\/p>\n<p>cambio in base all\u2019umore. Per\u00f2 Francesco, il mio barista preferito, ha creato un drink apposta per me che si chiama \u201cLong John\u201d di base fatto con il vermut, poi il resto non ricordo. Quando poi mi ci trovo in serate super rumorose mi prendo il gin tonic e vado sul sicuro. Se mi devo ubriacare vado gi\u00f9 pesante con il negroni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il libro (tuo o non tuo) con te in questo momento e la musica che stai ascoltando?<\/em><\/p>\n<p>Ora tra le mani ho il fumetto \u201cBlack Hole\u201d di Charles Burns e le poesie di Valentino Zeichen, ricevuti entrambi come regalo di compleanno e devo dire che sono ottime letture.<\/p>\n<p>Ascolto molto Trapcoustic, Eva Geist, Yva &amp; The Toy George, Vashti Bunyan, Lil Yachty, Prince, Ilir Lluka, Pet Shop Boys, Moor Mother, Shesh e molti altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Dove ti vedi tra dieci anni?<\/em><\/p>\n<p>In viaggio, non so dove ma in viaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato sin qui dalla vita?<\/em><\/p>\n<p>Ho imparato di portare pazienza e di guardare dentro il vuoto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>&#8211; &#8211; &#8211;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>In occasione dell\u2019intervista a jonida prifti, poetessa e performer in lingua italiana ed albanese, abbiamo pubblicato (e tradotto in inglese) nelle nostre sezioni <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/rivestrane-dal-prologo\/\">Poesie<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/senza-titolo-da-rivestrane-2\/\">Racconti<\/a> tre estratti del suo ultimo poema intitolato <\/em>rivestrane <em>(edizione limitata di 100, Italiano\/Albanese\/Francese, euro 10), per gentile concessione dell\u2019autrice.<\/em><\/p>\n<p><em>Per acquistare il libro e per conoscere meglio l\u2019autrice: <\/em><a href=\"http:\/\/www.jonidaprifti.com\/\"><em>http:\/\/www.jonidaprifti.com\/<\/em><\/a><\/p>\n<p><em>Per ascoltare ed acquistare la nuova versione audio\/cd del libro:<\/em><\/p>\n<p>iTUNES_https:\/\/itunes.apple.com\/it\/album\/strangerivers-ep\/id1252667717?app=itunes&amp;ign-mpt=uo%3D4<\/p>\n<p>DEEZER_http:\/\/www.deezer.com\/album\/43704341<\/p>\n<p>SPOTIFY_<a href=\"https:\/\/play.spotify.com\/album\/3PkoYBw0QidaqlzaBFpq9a?play=true&amp;utm_source=open.spotify.com&amp;utm_medium=open\">https:\/\/play.spotify.com\/album\/3PkoYBw0QidaqlzaBFpq9a?play=true&amp;utm_source=open.spotify.com&amp;utm_medium=open<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La tua storia in poche righe ma proprio da dove comincia La mia storia comincia il 6 giugno del &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/jonida-prifti-orizajroma\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9725,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[6647,6541,4336,6657,6640,2910,6641,6632,4624,6646,6631,6659,6637,6655,6629,6627,6656,6645,19,6630,6658,6648,3563,6638,756,6628,6644,6642,6643,6639,6636,6634],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9722"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9722"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9722\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9973,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9722\/revisions\/9973"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9725"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9722"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9722"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9722"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}