Giornale Notturno (1978-1984)

ANVERSA, 7 FEBBRAIO 1978

Bellezza, il voodoo che guarisce o avvelena il corpo.

 

ANVERSA, 8  FEBBRAIO 1978

La notte mi appartiene.

Disegno tutti i miei fantasmi.

La mia notte è uno spazio senza tabù.

 

ANVERSA, 9 FEBBRAIO 1978

Il giardino è il mio spazio espositivo privato.

Dopo aver scavato, misurato e cucito per settimane, il mio Project voor een nachtelijk grondgebied* è completo.

Voglio che la mia tenda-laboratorio sia una pratica empirica che esiga disciplina e abnegazione totale.

 

ANVERSA, 11 FEBBRAIO 1978

Azioni consapevoli e inconsapevoli per esperienza.

Distillare l’arte.

Un processo di autorealizzazione.

 

ANVERSA, 13 FEBBRAIO 1978

Sono un’ombra solitaria

in un giardino misterioso.

 

ANVERSA, 14 FEBBRAIO 1978

Abbiamo di nuovo bisogno di cerimonie.

Di riti speciali.

Di nuove iniziazioni.

Perché l’artista del futuro si rimetterà a ‘fabbricare’ veri oggetti.

E sarà colui che conoscerà il segreto della loro ‘fabbricazione’.

 

ANVERSA, 15 FEBBRAIO 1978

Disegno come respiro,

Troppo veloce qualche volta.

E allora getto i miei pensieri sulla carta

e li cospargo del mio sudore.

 

ANVERSA, 16 FEBBRAIO 1978

Delle cose divine la maggior parte sfugge alla conoscenza umana

per incredulità

(Da Eraclito, sesto secolo avanti Cristo)

 

 

Jan Fabre (Belgio, 1958 – ) da Giornale Notturno (1978-1984) edizioni Cronopio (Napoli, 2016-8), ISBN 978-88-98367-20-7

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L’immagine di copertina (ph. Diana Marrone) è una vetrata in mostra a I castelli nell’Ora Blu una personale di Fabre in vari luoghi di Milano fino a dicembre 2018 e gennaio 2019

 

*Progetto di territorio notturno

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